Come cambiano i consumi

Come cambieranno i consumi nei prossimi 5 anni?

Ce lo svela una ricerca condotta da Ipsos e commissionata da Tuttofood.

A sorpresa vincono i surgelati!

Prevedere il futuro non è mai facile, soprattutto per quel che riguarda un mondo variegato come quello dell’economia legata al settore food.

Ci ha provato Ipsos, l’istituto di sondaggi che ha svolto uno studio su commissione di Tuttofood.

I risultati della ricerca sono inequivocabili: confermano tutte le ultime tendenze registrate già nel corso del 2016, anche se qualche sorpresa non manca.

Vediamo allora come cambieranno i consumi nei prossimi 5 anni.

Partiamo dai surgelati, ad esempio, settore che già da qualche tempo vede un costante incremento nei consumi.

Anche per i prossimi 5 anni si prevede una crescita sostenuta di tutto il comparto e le ragioni dichiarate dai consumatori intervistati sono davvero interessanti.

Come cambieranno i consumi con i piatti pronti
Come cambieranno i consumi con i piatti pronti

Come cambiano i consumi, i settori di maggior crescita

I surgelati, soprattutto i piatti pronti, saranno scelti dal 35% del campione perché costituiscono il modo più rapido e sicuro per portare in tavola preparazioni a volte anche molto elaborate.

Piatti surgelati che se preparate nel modo classico richiederebbero molto tempo.

Praticità prima di tutto, quindi, ma non senza rinunciare al gusto e alla qualità di un buon piatto.

Altro settore chiave che vedrà una continua crescita nei prossimi cinque anni è quello del biologico.

Già nel primo semestre del 2016 il settore aveva segnato uno straordinario +20%.

Il 39% degli intervistati dichiara che il proprio carrello si riempirà di prodotti bio anche negli anni a venire.

Buone notizie per le tante aziende del nord Italia che hanno deciso di impegnarsi e di investire in questo settore già da tempo.

Ottime novità anche per le aziende che hanno puntato sul servizio: i consumatori hanno dichiarato infatti che nei prossimi 5 anni acquisteranno più sughi e piatti pronti, o almeno sarà così per il 21% di loro.

Buone anche le previsioni per i produttori di pasta che dovrebbero registrare un incremento nelle vendite per il 23% del campione, oltre che per il comparto ittico, che verrà scelto dal 22% degli intervistati.

Come cambieranno i consumi con il biologico
Come cambieranno i consumi con il biologico

Come cambieranno i consumi in negativo

Vediamo invece quali saranno i trend negativi che dovremo aspettarci per il prossimo quinquennio.

Notizie poco incoraggianti soprattutto per la carne che, stando alle dichiarazioni dei consumatori dovrebbe perdere fette di mercato. Ben il 35% di loro pensa di acquistarne meno.

A spingere su questa tendenza potrebbe essere la moda vegetariana e vegana.

Uno stile di vita che vede una continua crescita di sostenitori da alcuni anni, ma anche le preoccupazioni sulla salute come effetto dello studio poco incoraggiante dell’OMS.

Dovrebbero perdere importanti fette di mercato anche i settori del latte e dei latticini, in calo per il 16% degli intervistati.

In calo anche il settore di oli e grassi vegetali, in discesa per il 25% del campione. Così come il settore delle bevande dolci e degli energy drink, che verranno acquistati meno dal 21% dei consumatori.

Che dire, leggendo questi dati il messaggio lanciato dai consumatori sembra chiaro.

I progetti di Asiago Food vanno nella direzione della praticità e della qualità, come dovrebbe essere facile intuire. Molti i prodotti biologici e vegani che potrete trovare al Tuttofood a maggio.

Vincerà la praticità, la facilità d’uso, il servizio, ma soprattutto l’attenzione per la propria salute.

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