I funghi secchi hanno una scadenza?

I funghi sono un ingrediente pregiato e amato dai buongustai, ma allo stesso tempo delicato e facilmente deperibile. Per tutti coloro che non hanno la possibilità o il tempo di preparare i funghi freschi a casa, acquistarli essiccati è un’alternativa vincente.

I funghi secchi hanno diversi vantaggi rispetto al fresco: si conservano per periodi di tempo prolungati, rinvengono facilmente in acqua e possono essere utilizzati al posto dei funghi freschi nella maggior parte delle preparazioni. Anzi, il processo di essiccazione ne intensifica il sapore rendendoli i veri protagonisti in cucina.

Versatili, ipocalorici e ricchi di preziosi nutrienti, i funghi hanno una consistenza particolare e un aroma unico in grado di conferire un tocco speciale a infinite ricette. In particolar modo, i funghi secchi sono una scelta molto apprezzata per insaporire brodi, stufati, zuppe, risotti, pasta e piatenze al forno.

Sta a noi utilizzare al meglio questo ingrediente ed esaltarne tutte le qualità nelle nostre preparazioni. Ma lo sapevate che, se conservato correttamente dopo l’acquisto, può essere consumato anche dopo la data riportata sulle confezioni?

Funghi secchi: hanno una scadenza?

I funghi secchi hanno scadenza?

I funghi secchi che ogni giorno troviamo sugli scaffali dei supermercati sono racchiusi in confezioni sigillate sulle quali è possibile leggere diverse diciture. Una di queste è il termine minimo di conservazione (TMC) indicato con la formula “Da consumarsi preferibilmente entro:”.

La legge italiana stabilisce che il termine minimo di conservazione dei funghi essiccati non può essere superiore ai 12 mesi dal confezionamento del prodotto.

È pero importante distinguere il termine minimo di conservazione dalla data di scadenza. Infatti quest’ultima, indicata con la dicitura “Da consumarsi entro:” sulle confezioni di prodotti rapidamente deperibili (come carne, latte e pesce freschi, insalata pronta in busta), definisce la data entro cui l’alimento deve essere tassativamente consumato per non incorrere in rischi per la propria salute.

Al contrario, il termine minimo di conservazione si applica a prodotti alimentari meno deperibili e definisce la data entro cui l’alimento mantiene le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. Rientrano ad esempio in questa categoria i prodotti surgelati, i cereali e le farine, il pane e i dolci confezionati, le bevande e l’acqua in bottiglia, i salumi, le salse, le conserve, le confetture.

I funghi secchi, in quanto non deperibili dal punto di vista microbiologico, non hanno una data di scadenza. Si possono quindi consumare senza rischi anche nel caso abbiano superato il TMC a patto che siano stati conservati correttamente, in confezioni integre e senza segni di deterioramento evidenti.

Funghi scaduti: si possono mangiare?

Abbiamo visto come i funghi secchi non hanno una vera e propria scadenza, sebbene sia consigliabile consumarli entro un anno per godere di tutte le loro proprietà. Non sarà quindi pericoloso mangiarli dopo la data riportata in etichetta. Semplicemente, potrebbero aver perso nel tempo parte delle loro qualità organolettiche e risultare meno gradevoli all’occhio e al palato.

Come riconoscere dei funghi secchi “vecchi” che hanno perso le proprietà originali? In genere si può constatare un calo dell’aromaticità, un odore acidulo oppure un’alterazione del sapore e della consistenza.

È altrettanto importante, come per tutti i prodotti edibili, prestare attenzione ai possibili segni di deterioramento: nel caso in cui si trovasse un principio di muffa, macchie, presenza di tarme o camole che talvolta prolificano nelle dispense quando i cibi non vengono stipati con cura, è meglio gettare l’intera confezione.

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Come e dove conservare i funghi secchi

I funghi secchi acquistabili al supermercato sono racchiusi in confezioni ben sigillate che ne preservano le proprietà strutturali, nutrizionali e organolettiche. Ma anche dopo la prima apertura della confezione è fondamentale saperli conservare in modo corretto per assicurarne la massima freschezza a lungo termine.

Ad esempio, è sconsigliato esporre i funghi secchi alla luce diretta del sole, conservarli vicino a fonti di calore o in ambienti umidi. È invece buona pratica preservarli all’interno di un contenitore ermetico in un luogo ben protetto, fresco, buio e pulito.

Tuttavia la migliore conservazione domestica è nel freezer: il freddo manterrà inalterate le caratteristiche del fungo secco e fermerà il naturale decadimento del prodotto. Colore, sapore e odore rimarranno intensi molto a lungo e la consistenza resterà immutata.

Procedete così: se la confezione è ancora intatta, sarà sufficiente inserirla nel congelatore di casa. Nel caso vi fosse avanzata una manciata di funghi secchi da una confezione aperta, inseriteli in un sacchetto per surgelati, chiudetelo bene e riponetelo nel freezer. Potrete così utilizzare i vostri funghi all’occorrenza prelevando solo la quantità necessaria.

Dopo qualche minuto a temperatura ambiente saranno come appena acquistati!

Funghi porcini secchi pronti da essere reidratati e utilizzati in cucina

Freschi, surgelati o secchi: in qualsiasi modo vengano preparati, i funghi sono una scelta saporita e vincente! Ora che conoscete quanto siano buoni e facili da preparare i funghi secchi, perchè non cucinare delle squisite fettuccine ai porcini?

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